Matteo Agati continua a sviluppare il linguaggio di Neli, ampliando la collezione con un nuovo prodotto che non è la classica chaise longue né un romantico love seat, ma che ne distilla l’essenza in una forma ancora più intima: il daybed.
Se i tavolini e le console raccontavano la forza architettonica della doppia T, qui il segno si fa orizzonte. L’elemento iconico si trasforma in un basamento scultoreo che solleva il volume imbottito con precisione grafica, definendo una soglia sottile tra struttura e morbidezza. La T non è solo sostegno, ma gesto progettuale che incornicia il comfort e lo mette in scena.
Neli daybed si sviluppa come una linea distesa nello spazio, una presenza misurata che combina rigore costruttivo e sensualità materica. Il piede rivestito in pelle dialoga con la piattaforma in legno, riaffermando quella bimatericità che è cifra identitaria della collezione.
Seduta relax per la lettura, isola morbida nel living, elemento trasversale per studio o camera da letto, il daybed concede una grande libertà a chi lo usa. Un oggetto che non invade, ma definisce. Che non ostenta, ma afferma con chiarezza la propria identità.